Il Buddha non può essere evitato. Il Buddha è dappertutto. Le possibilità di risveglio sono in ogni luogo. Sia che stiate per sposarvi domani, sia che stiate per morire domani, qualunque cosa possiate sentire, quella familiare qualità del risveglio è dovunque, sempre. Da questo punto di vista, ogni cosa è un'orma del Buddha, ogni cosa che vada avanti, sia che la consideriamo sublime oppure ridicola. Tutto ciò che facciamo - respirare, scoreggiare, farsi pungere dalle zanzare, farsi venire idee fantastiche sulla realtà, formulare pensieri intelligenti, tirare lo sciacquone del water - qualunque cosa accade è un'orma del Buddha.

- Glimpses of Realization, Chögyam Trungpa Rimpoche

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John Angelori

Tutte le attività al Centro Sâti sono seguite da John Angelori, nato a New York nel 1954 e laureato in filosofia. Dopo aver lavorato in cliniche psichiatriche negli USA, si è trasferito in Italia nel 1990 ed attualmente vive a Latina dove svolge attività di formazione per le lingue e le risorse umane.

La sua generale curiosità per la meditazione ebbe inizio con la cultura pop degli anni ’60 e più tardi attraverso amici e maestri durante i 12 anni di scuola cattolica. Mentre portava avanti gli studi di filosofia orientale e occidentale all’università, iniziò a leggere libri di Ram Dass, Alan Watts, Krishnamurti, Christmas Humphries e Suzuki Roshi e a sperimentare per proprio conto le pratiche di concentrazione, il movimento e il respiro.


Nel 1979 si avvicinò alla pratica di meditazione in maniera più formale attraverso amici al laboratorio di psicologia del Dr. Richard Davidson che con il suo gruppo conducevano studi sugli effetti della meditazione sulla concentrazione, il rilassamento, l’apprendimento e il riconoscimento di emozioni attraverso l’osservazione del viso. Ai soggetti degli esperimenti venivano dati delle semplici istruzioni, un opuscolo fotocopiato di pseudo-mantra tra cui scegliere e venivano invitati periodicamente per i test.

Più tardi quell’anno un amico gli regalò un ritiro di un weekend presso l’Insight Meditation Society, di Barre, Massachusetts, durante il quale ricevette insegnamenti più specifici sulla pratica della meditazione buddista. Presso questo centro seguì poi diversi ritiri condotti da Sharon Salzberg, Joseph Goldstein e Jack Kornfield incluso il corso della durata di tre mesi nel 1981. Nel 1980 partecipò, durante l’estate, ad una serie di lezioni tenute da Chögyam Trungpa Rimpoche al Naropa Institute in Boulder Colorado sul saggio tibetano Shantideva dell’VIII secolo, ricordato soprattutto per il Bodhicaryavatara (Una guida al modo di vivere del Bodhisattva) e ad un corso sulla meditazione vipassana con gli psicologi e maestri Jack Engler e Jack Kornfield.

Nel 1987 iniziò il suo rapporto con il Sangha (comunità) inglese sotto la guida di Ajahn Sumedho che continua ancor oggi, e ha partecipato ad una serie di ritiri monastici nel Regno Unito e in Italia. Nel 1989 divenne anagarika per un anno di formazione intensiva e giunse in Italia per contribuire alla fondazione di Santacittarama l’anno seguente. Dopo aver lasciato la comunità monastica e dopo un certo numero di anni in cui ha tenuto seminari e organizzato incontri di meditazione nel proprio studio, in palestre della zona e in scuole pubbliche, ha creato Centro Sâti nel 2003 insieme a Riccardo Ianiri e Elisabetta Burchietti.

Centro Sâti è un’associazione culturale non-profit dedicata alla pratica e all’insegnamento della meditazione e dello yoga secondo il modello dei monasteri e dei centri laici in cui John Angelori ha ricevuto la propria formazione. Il centro consiste di una piccola sala al piano terra di un edificio residenziale e di una stanza per colloqui privati o insegnamento individuale.

Negli ultimi anni ha ripreso la propria pratica di yoga e ciò ha avuto influenza sul modo in cui affronta la meditazione stessa. Attualmente sta frequentando AYCO (Academia Yoga di Consapevolezza) dove conseguirà il UEFNY (Union Européenne des Fédérations Nationales de Yoga) Diploma di abilitazione all'insegnamento dello yoga secondo le indicazioni del Percorso Formativo adottato dalla YANI (Associazione Nazionale Insegnanti Yoga) e frequenta il Centro Studi Satvitri per la pratica sull’approccio IYENGAR.

Oltre ad incontri di meditazione e yoga settimanali, esiste l’opportunità di piccoli ritiri, periodi di lettura e studio e visite da parte di monaci del Sangha inglese.

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